Vaccinazione COVID: quarta dose per over 80 e fragili

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Data:

07 Giugno 22

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La Regione Toscana ha avviato la campagna per la quarta dose di vaccino contro il Covid19 per gli over 80 e le persone fragili sopra i 60 anni. Oltre a queste due fasce di popolazione, la quarta dose è rivolta anche agli ospiti della Rsa: per questa platea le somministrazioni, già in fase di completamento, vengono effettuate direttamente nelle strutture e gestite dai medici di medicina generale, in accordo e integrazione con le Asl.

Alla luce delle indicazioni del Ministero della Salute e delle autorità sanitarie competenti, si raccomanda fortemente agli over 80 e alle persone con elevata fragilità di età uguale o superiore ai 60 anni di irrobustire la protezione anti-Covid con la somministrazione della quarta dose, soprattutto in queste settimane in cui stanno venendo meno obblighi, divieti e restrizioni e anche le persone anziane stanno ritornando giustamente alla vita sociale. Il virus, tuttavia, circola ancora, e i dati testimoniano l'efficacia del vaccino nel prevenire casi di malattia severa e di morte. Con la quarta dose, poi, il livello di protezione individuale fa un deciso balzo in avanti, rivelandosi particolarmente importante nelle persone più fragili per età o per patologie concomitanti e preesistenti.

Di seguito riassumiamo schematicamente le informazioni su come, dove e quando prenotare e ricevere la quarta dose di vaccino:

  • Persone ultraottantenni:
    • prenotando sul portale prenotavaccino.sanita.toscana.it e recandosi poi all'appuntamento presso il centro vaccinale prescelto;
    • dal proprio medico di medicina generale;
    • in farmacia.
  • Persone di età uguale o superiore ai 60 anni, con elevata fragilità motivata da patologie concomitanti/preesistenti:
    • prenotando sul portale prenotavaccino.sanita.toscana.it e recandosi poi all'appuntamento presso il centro vaccinale prescelto;
    • dal proprio medico di medicina generale.

La quarta dose si effettua quattro mesi dopo la terza e, al momento, non riguarda coloro che hanno avuto il Covid dopo la terza dose.

 

In Italia la quarta dose di vaccino anti COVID-19 è indicata, dopo un intervallo di almeno 120 giorni dalla terza, per i soggetti immunodepressi, per le persone con più di 80 anni e per le persone con elevata fragilità dovuta alla presenza di altre patologie concomitanti.

Allo stato attuale tuttavia il tasso di copertura vaccinale per la quarta dose è molto basso e non sono molti i soggetti che hanno aderito alla campagna vaccinale di somministrazione della quarta dose:
La domanda, legittima, che spesso ricorre è se effettivamente la quarta sia necessaria e se sia sicura. Una risposta netta e chiara proviene da alcuni grandi studi scientifici, pubblicati recentemente su riviste scientifiche prestigiose come Nature Medicine e New England Journal of Medicine che hanno dimostrato che la quarta dose di vaccino, rispetto alla terza, riduce il rischio di ospedalizzazione del 72% e di morte del 76%, nei pazienti di età superiore ai 60 anni.

Si conferma la grandissima efficacia della terza dose, che conferisce una protezione altissima in quasi tutte le fasce anagrafiche. Tale efficacia tuttavia viene meno in alcuni soggetti, quelli più anziani e fragili, che sono più a rischio di sviluppare una malattia grave COVID correlata che potrebbe portarli a ospedalizzazione o a decesso. Da queste osservazioni viene quindi l’indicazione del Ministero della Salute alla somministrazione della quarta dose del vaccino.
Allo stato attuale, nonostante l’allentamento della morsa pandemica, la circolazione virale è ancora elevata e la media giornaliera di decessi è ampiamente superiore ai 100 casi al giorno. Tali dati suggeriscono quindi l’assoluta utilità a vaccinarsi subito, per chi ha l’indicazione alla somministrazione della quarta dose, senza attendere altri mesi, anche in considerazione del fatto che non è da escludere una nuova ondata pandemica in arrivo il prossimo autunno-inverno dovuta alla immunità calante da vaccini e delle precedenti infezioni, oltre che al generale quanto legittimo allentamento delle misure restrittive anti Covid.”

 

Assessorato alla sanità Comune di Suvereto 

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