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La qualità dell'acqua anno 2011

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La qualità dell'acqua anno 2011
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LA QUALITA' DELL'ACQUA 2011 

 

 

IL SINDACO
I N F O R M A
SULLA QUALITA’ E SOMMINISTRAZIONE DELLE ACQUE AD USO POTABILE

 

 Precedente la popolazione è stata più volte informata della situazione inerente la qualità e la somministrazione delle acque ad uso potabile del Comune di Suvereto. In particolare veniva comunicato che, come avvenuto in molti altri comuni, anche nel Comune di Suvereto è stata autorizzata dal Ministero della Salute e dalla Regione Toscana, una distribuzione in deroga alla disciplina sulle caratteristiche dell’acqua destinata al consumo umano.
Con Ordinanza del Sindaco n. 71 del 14.12.2010 veniva disposto il divieto di somministrazione dell’acqua distribuita dall’acquedotto come bevanda ai neonati e ai bambini fino all’età di 3 anni, per la presenza dei valori di arsenico e boro lievemente più alti rispetto a quelli della normativa europea, mentre veniva consentito l’utilizzo della stessa acqua per l’impiego per le preparazioni alimentari destinate alla prima infanzia.
Recentemente la Regione Toscana ha adottato il Decreto Dirigenziale n. 3010 del 15.07.2011 con il quale è stato concesso a vari comuni della Toscana , compreso il Comune di Suvereto, il rinnovo delle deroghe ai valori di parametro fissati nell’allegato I, parte B del D. Lgs. 31/01, relativamente al parametro arsenico presente nelle acque destinate al consumo umano, fino al 31.12.2012, stabilendo un valore massimo ammissibile di 20 ug/l, secondo quanto stabilito dal D.M. del 11.05.2011 pubblicato sulla gazzetta ufficiale n. 151 del 1.07.2011.
Tale decreto dispone inoltre :
a) Di prescrivere a ciascun gestore del servizio idrico integrato di attuare i programmi degli interventi predisposti per il superamento delle condizioni di criticità di erogazione, nel rispetto della tempistica predefinita, incaricandoli altresì di predisporre uno specifico Piano di controllo con campionamenti mensili di concerto con le Aziende USL territorialmente competenti al fine di verificare il rispetto dei valori massimi ammissibili imposti per il parametro arsenico.
b) Di imporre alle Autorità d’Ambito interessate dalle deroghe di adottare tutte le misure possibili e necessarie a garantire il ripristino della qualità delle acque erogate.
c) Di indicare alle Aziende USL di predisporre uno specifico Piano per intensificare i controlli per i comuni ai quali sono state concesse deroghe per due o più parametri, in accordo con i Gestori del Servizio Idrico Integrato.
d) Di incaricare le Aziende USL e i Gestori del Servizio Idrico Integrato di comunicare almeno mensilmente alla Regione Toscana, alle ATO e ai Sindaci dei Comuni Interessati, i risultati dei controlli innanzi richiamati.
e) Di incaricare i Sindaci dei Comuni interessati di assicurare in accordo con le Aziende USL e i Gestori del Servizio Idrico Integrato la diffusione del fatto che con il Decreto in questione sono state incaricate le Aziende USL di effettuare la verifica del rispetto degli obblighi in capo all’impresa alimentare previsto dalla normativa vigente con particolare riguardo alla valutazione del potenziale rischio per la salute umana causato dall’utilizzo di acque in deroga.
f) Di escludere dai provvedimenti di deroga le industrie alimentari, che sono comunque obbligate al rispetto dei limiti previsti dal D.Lgs. 31/2001, ad eccezione di quelle di tipo artigianale con distribuzione a livello locale.
g) Di incaricare le Aziende USL competenti per le aree territoriali interessate dalle deroghe di concerto con i Sindaci dei relativi Comuni, di informare la popolazione interessata, valutando l’opportunità di procedere a ulteriori informazioni a particolari gruppi di utenti per i quali potrebbe sussistere un rischio particolare. La suddetta informazione dovrà essere ancor più dettagliata per i comuni ai quali sono state concesse deroghe per due o più parametri.
h) Di incaricare i Sindaci dei Comuni interessati quali Autorità sanitarie competenti per il territorio, di assicurare in accordo con le aziende USL, la diffusione delle informazioni di cui ai precedenti punti.
In particolare il Decreto Dirigenziale della Regione Toscana n. 3010 del 15.07.2011 riprende le prescrizioni del D.M. del 11.5.2011, secondo il quale (Art.2) “ l’acqua distribuita non deve essere utilizzata per il consumo potabile dei neonati e dei bambini fino all’età di 3 anni”.
Il Sindaco informa quindi i cittadini che:
a) rimane in vigore l’Ordinanza del Sindaco n. 71 del 14.12.2010, secondo la quale è fatto divieto di somministrare l’acqua distribuita dall’acquedotto comwe bevanda a neonati e bambini fino a 3 anni.
b) Un’informativa speciale in merito al divieto di cui al punto a) verrà disposta verso particolari gruppi di utenti a rischio particolare (Asilo Nido)
c) Saranno pubblicati sul Sito Internet Ufficiale del Comune i risultati dei campionamenti effettuati dalle Autorità Sanitarie secondo quanto disposto dal Decreto Dirigenziale della Regione Toscana.
 

Il Decreto Regionale
I risultati delle analisi 1° semestre 2011 

 








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